barbo

Lo si trova in tutta Europa ad eccezione delle estreme regioni settentrionali. Vive in pianura, ed in collina, in fiumi grandi e piccoli, raramente in laghi, infatti predilige fondali ghiaiosi o sabbiosi, puliti e con pochissima vegetazione sommersa. Pesce onnivoro, predilige larve, crostacei, vermi, e sostanze vegetali come i frutti, la riproduzione ha inizio da maggio fino a luglio. In età giovane si muovono in branchi, al raggiungimento del quarto quinto anno di età, ormai adulto e di grosse dimensioni, inizia una vita prettamente solitaria. Tali esemplari, anche se diffidentissimi, spesso entrando in caccia tradendo la loro presenza, infatti i pesci di branco di taglia medio piccola, all'avvicinarsi di questi esemplari interrompono la mangianza, in genere regolare e costante, lasciando spazio a qualche cattura molto laboriosa ma totalmente appagante di questi bellissimi esemplari. Numerosa la presenza di barbi nei fiumi della bassa friulana specialmente nei corsi d'acqua ciottolosi e molto ossigenati quali la Zuina a Torviscosa, l'Aussa a Cervignano a monte della statale 14 ed il fiume Isonzo nei pressi del ponte di Pieris o del paese di Villesse. Per esca il chicco di mais dolce non necessita di molta pasturazione, vista la presenza nel periodo estivo di numerosi pescatori, i quali usano spesso questa esca di facile reperibilità e costo contenuto, ricordo che nelle acque del Friuli e vietato il bigattino. Sia a fondo con acque veloci o a galleggio con acque lente, importante usare monofili finissimi 0.08-0.10 e canne ad azione di punta molto morbida con la frizione del mulinello leggermente aperta, così aiuteremo la nostra azione di pesca che deve essere costante ma delicatissima. Come esca usiamo delle camole del miele o dei lombrichi, pasturando diventano ottime le amarene, mais, formaggio emmental. Le abboccate del barbo sono lente ma progressive, non è facile distinguere la mangiata da un affondata del galleggiante dovuta all’atrito dell’esca sul fondale, si usa comunque effettuare dei richiami sulla lenza, in modo che l'amo si porti all'incirca sulla perpendicolare del galleggiante, così potremo notare la differenza tra l'aver raschiato il fondo e l'abboccata, a quest'ultima si deve rispondere prontamente ma non con eccessiva forza, potrebbe verificarsi la rottura della lenza, è inevitabile l'istinto a dare un colpo secco sulla canna, ma vi assicuro che la rottura è assicurata. larve

Il barbo è un grande lavoratore, passa tutta la giornata a scandagliare il fondo alla ricerca di gatoss, portasassi, e verdine, sono esche veramente molto catturanti, in quanto non occorre pasturare perché già presenti sul gretto del fiume, la verdina la troviamo in prossimità della riva sotto i massi sommersi, il portasassi è un anellide che si costruisce la sua casetta unendo dei piccolissimi sassolini, che si trascinerà dietro per molto tempo, da qui ha preso questo buffo nome, il gatoss lo compreremo tranquillamente nei negozi di pesca. Per il formaggio emmental la pasturazione prevede almeno due-tre giorni antecedenti la pesca, metteremo il formaggio a bagno nel latte nella notte precedente con l'aggiunta di un po' di miele, i cubetti che useremo per pasturare o pescare dovranno essere della grandezza di mezzo centimetro.

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