Belvat

In località Belvat comune di Torviscosa arriviamo in un ponte vicino ad una idrovora, a monte e a valle del ponte si possono scorgere le carpe che nel periodo estivo stanno a filo d'acqua in branchi numerosi, le dimensioni non son molto grandi raggiungono i 5-6 kg ma la quantità vi assicurerà una bellissima giornata di pesca. L'aspetto dell'acqua non è delle migliori, causa i decenni di immissione di materiali inquinanti da parte della Snia, il fondo non si arriva a vederlo, e più a monte vi è uno scarico della lignina della fabbrica che da una colorazione molto scura all’acqua; nonostante questo le carpe a specchi ed erbivore assieme ai pighi riescono a vivere ed a riprodursi, in inverno i grossi esemplari raramente abboccheranno lasciando spazio a carpette nate in quei siti: non tratteniamo il pescato è meglio, qualche bella foto alle nostre catture farà felici noi e le nostre amiche carpe. Mais aromatizzato e boiles sono le esche migliori, in estate ai bordi del ponte basta pasturare la mattina prima per avere buoni risultati, questo con il mais, con le boiles i tempi si allungano ad un paio di giorni. L'idrovora Posta nelle immediate vicinanze, con i culmini delle maree incomincerà a pompare l'acqua dal canale, facendo aumentare la corrente e diminuire la profondità del canale, che in media ha una profondità di 1.5m. Con questa situazione le carpe difficilmente abboccheranno, mentre i pighi e carassi presenti in quantità, vi faranno divertire fino allo stop delle turbine dell'idrovora che di media funzionano per circa 2 ore. Una pasturazione prolungata nel tempo vi darà ottimi risultati dalla parte a monte del ponte da dove proviene il canale, mentre sotto il ponte nel periodo estivo vi è posizionata un grata formando così un tronco di canale che arriva all'idrovora lungo circa 200m, dove le carpe stazioneranno per tutto il periodo estivo (facciamo attenzione alla vicina presenza di alveari). Pesca a fondo o a galleggio all'inglese o a roubaisienne saranno le più proficue, terminali mai superiori allo 0.18, il canale non è largo potrete seguire la carpa dagli argini del canale, capiterà di dover fare degli scatti da centometrista per ammortizzare le repentine fughe delle carpe. Molti anni fa si notava dei pescatori che usavano pezzi di patata bollita e con pezzi di sughero come galleggiante, delle montature mostruose, finali che raggiungevano lo 0.50, facendo saltare fuori dall'acqua anche carpe di diversi chili, oggigiorno la furbizia delle carpe è aumentata e la quantità diminuita; il prendi e rilascia non era molto di moda negli anni 80. Primavera ed estate i periodi migliori, l'inizio dell'autunno fino alle prime gelate mattutine troverete ancora qualche carpa disposta a nutrirsi, l'inverno non vi farà sentire neanche uno strike anche se pasturerete con boiles adatte a periodi freddi.

Per creare delle ottime boiles amalgameremo tutti i componenti fino ad ottenere un impasto tenace, dopo formeremo tante piccole palline del diametro di 1 cm, naturalmente più grandi le faremo più selezioneremo la nostra pesca, poi le immergeremo nell'acqua bollente per 3 minuti, le porremo ad asciugare sopra un panno ed aspetteremo che si asciughino completamente, infine saranno pronte per la pesca o il congelamento, per innescare le boiles più adatte vi rimando alla pagina delle ricette..

La montatura classica per innescare le boiles o i chicchi di mais è composta da un finale robusto dello 0.28, con un amo del 6-8 a gambo corto l'hair rig deve avere una lunghezza di 1 o 2 cm, costituito da un filo del 0.08. l'hair rig deve essere il più leggero e flessibile possibile, in quanto al momento che la carpa aspirerà l'esca, si accorgerà che il peso dell'esca è superiore alle altre, quindi lo rigetterà, ma l'amo che era stato aspirato rimarrà ferrato alla bocca, questo non capiterà se l'hair rig sarà troppo rigido. Attenzione alle linee aeree elettriche quando peschiamo con canne molto lunghe al carbonio o altro materiale conduttore.

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