canali

Il canale Corno si forma a Sud del paese di San Giorgio di Nogaro dalle acque dell'omonimo fiume, la sua parte finale è stata dragata ed allargata per renderlo navigabile alle navi mercantili che ormeggiano nel porto Margaret in località porto Nogaro. Dalla località di Villanova proseguiamo su una strada sterrata che costeggia l'argine est del Corno arrivati all'altezza del porto notiamo dei grandi massi sulla riva, questo sito è ottimo per la pesca al cefalo nei periodi che vanno dai primi caldi del mese di giugno fino a tutto ottobre. Le tecniche di pesca sono con la canna fissa, a galleggio, e il “surf casting”!!

La prima da eseguirsi con canna fissa da 6 metri ed oltre, in quanto cominciamo ad avere un fondale ottimo per la pesca dai 6-7 metri dalla riva, per la montatura non adoperiamo finali troppo fini, perché non di rado si può avere una risposta dal profondo di cefali che superano tranquillamente il chilo, le esce sono la tremolina per le taglie piccole e vari sfarinati al formaggio o alla farina di pesce per le taglie grosse. La seconda ha dell'inverosimile ma vi assicuro che ci sono certe giornate che bisogna pescare con una canna solamente viste le numerose mangiate, consiste nel lanciare più al largo possibile dei galleggianti a forma di boe con delle grammature che vanno da 50 gr. in su, inutile affermare che la ferrata risulta inutile con questa tecnica, l'unica cosa è vedere la boetta che si muove o che scompare all'argo, statene certi che avete all'amato un bel cefalo o qualche diffidente volpina, l'esca unica è la tremolina da inserire con cura dato l'enorme sforzo che deve subire durante il lancio. Nei mesi più freddi ottobre e novembre i grossi cefali riprendono il mare per fare posto ai branchi di cefalo di dimensioni più piccole (150-200 gr) qui le montature diventano quelle solite con terminali da 0.14-0.18 sempre al galleggio con esca la tremolina, evitate sfarinati o sarde fresche no vi daranno soddisfazione alcuna, unica cosa è alzarsi presto per occupare i posti migliori quelli sulle pietre o nelle vicinanze, naturalmente bisogna sempre fare i conti con questo pesce molto ma molto lunatico.

Nella sua foce il Corno incontra il fiume Aussa per formare un grande invaso che poi sfocia nella laguna di Marano, siamo entrati nell'ambiente del branzino, che nei periodi primaverili ed estivi risale dal mare per entrare in questi canali navigabili aventi acqua salmastra. Proprio nella foce sia dalla riva sia in barca potremo effettuare delle passate a galleggio con il gamberetto vivo sempre rasenti alle rive pietrose dove il branzino va alla ricerca di cibo, meno catturante risulta il guatto e l'anguillina viva. A sud di Torviscosa ci sono dei canali d’irrigazione che sfociano nell'Aussa ricchi di carpe, pighi, carassi e lucci, più ad est nei pressi dell'abitato di Monfalcone vi sono due canali pescosissimi il Brancolo ed il Lisert

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