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Arrivati a San Giorgio di Nogaro all’altezza della piazza del Comune gireremo in direzione Palmanova, dopo aver percorso mezzo chilometro incontreremo un fiume denominato Corgnolizza, la cui parte a valle vige il divieto di pesca fino alla confluenza nel Corno, mentre a monte la pesca è consentita solamente con esche artificiali. Descrivendo il tratto a monte si nota la poca presenza di pesce nonostante la pesca regolamentata, nel primo tratto fino alla prima curva a destra vi è la presenza di qualche sparuto cavedano di belle dimensioni, nel secondo tratto il gretto del fiume diventa molto ciottoloso ma con la completa assenza di trote, alla corrispondenza dei successivi ponti molto ravvicinati fra di loro, potremo scorgere dei cavedani nelle acque più lente all’ombra dei ponti, proseguendo si arriverà ad una cascatella ove si possono notare delle trottelle nuotare nelle acque più ossigenate, a monte di questa il fiume perde molta velocità diventando molto lento e restingendosi sempre di più, perdendo qualsiasi proprietà aeulettica. Il tratto di fiume descritto è molto bello e praticabile, la pesca a mosca la fa da padrone essendo le rive quasi sgombre da arbusti o alberi, ma la poca presenza di pesce non rende questo tratto della Corgnolizza ambito dai pescatori locali.
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