fiumi

pradulin a cervignanoIL Tagliamento ad est è il primo e più grande fiume della bassa friulana nel suo scorrere divide le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, portando con se svariate specie ittiche dai salmonidi ai ciprinidi, ed esocidi, per finire nei pressi della foce tra le località turistiche di Bibione e Lignano, dove risalgono branzini, passere, cefali ed anguille. Numerosissimi i fiumi di risorgiva che fin dal loro nascere a sud della provinciale 252 hanno una portata d'acqua quasi sempre costante, anche nei periodi più caldi dell'estate, costituiscono una notevole ricchezza idrica per tutta la bassa friulana. Ad est troviamo le risorgive dello Stella i cui affluenti sono il Taglio e lo Strangulin bagnanti i paesi di Flambruzzo, Torsa, Ariis, e Sterpo, in quest'ultima località mi soffermerei, in quanto nelle vicinanze dell'agriturismo Sterpo vi è la confluenza di due bellissimi fiumi immersi in un caratteristico paesaggio rurale, con boschi di acacia e campagna aperta, la pesca si rivolge alla fario, ibridi di marmorata e la iridea, immesse ad ogni apertura della pesca o scappate dai numerosi allevamenti ittici della zona. Il letto dei fiumi è prevalentemente ciottoloso con la presenza di alghe soprattutto in estate. La tecnica di pesca è la classica passata alla bolognese o raschiando il fondo con piombature molto leggere, la camola del miele sarà l'esca principe, il lombrico solo con acque velate o dopo un temporale, la pesca a mosca non da molte soddisfazioni per mancanza di schiuse.

Più ad est arriviamo al paese di Castions di Strada ove scorre il fiume Cormor non un bel fiume, abbastanza inquinato con acque lente, poca la presenza di pesce ad eccezione del tratto a nord della statale 14 ove è presente un campo di gara fisso di pesca alla trota. San Giorgio di Nogaro è attraversata dal fiume Corno, a monte vi sono trote e cavedani, mentre a valle gradatamente perde la fisionomia del fiume diventando un grosso canale navigabile stracolmo di specie eurialine di risalita. A Torviscosa arriva il fiume Zuina che fin dal suo nascere è interrotto da sbarramenti usati per aumentare il livello dell'acqua, causando delle linee di corrente abbastanza forti che ossigenano notevolmente l'acqua, qui troviamo trote e cavedani, la pesca risulta abbastanza difficile a causa della limpidezza delle acque, useremo terminali finissimi 0.10-0.12 con una montatura a galleggio o a fondo, come esca delle camole, degli sfarinati al formaggio delle amarene o ciliege (savette e barbi).

A Cervignano del Friuli troviamo il fiume Taglio est che da Strassoldo passa per Muscoli e si immette nel fiume Aussa per poi sfociare nella laguna di Marano. Il Taglio e l'Aussa sono fiumi magnifici per la pesca a mosca, anni or sono vi era la presenza numerosa di temoli ormai quasi estinti, rimangono trote e cavedani, da pescare esclusivamente a mosca secca o sommersa. Altro magnifico sito per la pesca a mosca è il fiume Isonzo, dal paese di Gradisca fino a valle del ponte di Papariano, il fiume regala agli appassionati della mosca, savette, cavedani, trote, e qualche temolo, la grande regina marmorata fa capolino raramente e viene pescata con artificiali o con il vivo. In questo tratto il gretto del fiume è completamente ciottoloso e viene cambiato ad ogni piena del fiume, creando nuove lanche o insenature. Più a valle l'Isonzo si allarga rendendo le sue acque lente e profonde, popolate da trote, cavedani, anguille.

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