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Sotto il Ponte della ss.14 nei pressi di Pieris, l’Isonzo crea delle zone di pesca molto adatte alla savetta ed alla lasca. Arriveremo nel sito di pesca che si trova a valle del ponte, lasciando la macchina o qualsiasi altro mezzo di locomozione, al di fuori degli argini, in quanto all’interno vige il divieto, sia la riva destra sia la sinistra può andar bene, importante é avvicinarsi con molta cautela e senza fare troppo rumore nel camminare con i waders. Solitamente un bel largo è situato a valle della riva est, ma questi posti possono variare, dalle numerose piene che subisce l’Isonzo. Le savette sono quasi del tutto sparite a causa di una retata da parte dell’Ente per il sovrapopolamento
La pesca a galleggio è di gran lunga la più usata, l’acqua è quasi ferma, quindi terminali molto sottili 0.10-0.12 e galleggianti a goccia di due grammi, la piombatura dovrà essere la più consona alla velocità dell’acqua ed al tipo d’esca usata, solitamente uso una torpille da un grammo ed i rimanenti a scalare distanziati di 5 cm, dove unirò uno spezzone di 40cm di terminale, lenza madre dello 0.16, ed una bella bolognese di 5 metri telescopica, possibilmente ad azione di punta, il mulinello non necessita di particolari attenzioni vista la modesta taglia delle lasche, diversamente deve essere con frizione molto leggera e modulabile se ci accingiamo alla pesca delle savette, il totale dell’attrezzatura dovrà pesare il meno possibile, se vogliamo dedicare alla pesca l’intera giornata.
L’esca principe è il fiocco di pane francese, molto consistente e resistente al lancio, lo troviamo già preparato e confezzionato in comode buste ad un prezzo accessibile, oppure compreremo una baguette, immergendola in acqua, per poi con un panno asciugarla, il risultato non sarà come quello comprato, ma sicuramente ci consentirà di pescare ugualmente. La pastura sarà a base di pane grattuggiato, con aggiunta di pastura confezzionata tipo fondo savetta, oppure ciprinidi (indifferente la marca), e se vogliamo l’aggiunta di biscotti naturali secchi. Le palle da pastura avranno dimensioni di un’arancia, si dovranno sciogliere al contatto col fondo. Anche la camola del miele ed il chicco di mais saranno un’alternativa al fiocco di pane.
La pesca a mosca è valida con acque molto chiare, la savetta verso il tramonto incomincierà a cacciare gli insetti in superficie, facendo ribollire alcuni tratti dell’Isonzo, delle imitazioni emergenti e pupe, con la sempre valida mosca di maggio, potranno rilevarsi delle ottime esche, e sicuramente la pesca sarà più di movimento. Ripeto che l’avvicimamento alla postazione, sarà un momento topico per la buona riuscita della pesca, in certe giornate capita di pescare a non più di 5 metri dalla riva, mentre in altre, il branco si dirige nel centro del canale o addirittura nella riva opposta, costringendoci a lanci lunghissimi.
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