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Il canale navigabile che porta dall'isola di Portobuso fino alla confluenza dell'Aussa-Corno situato nella laguna di Marano, offre molte possibilità di pesca, i fondali cominciano ad essere buoni dalla bricola 64 fino alle scogliere in mare aperto, si ricorda che la pesca e l'ancoraggio all'interrno del canale navigabile è vietata, quindi ci posizioneremo all'esterno del canale dove avremo un fondale che va dai 3 ai 4 m. Da maggio fino a giugno si pescano le mormore ed orate, peschiamo a fondo con il granchio, corbole, cannolicchi e bibi, ottime risultano anche le cordelle, coreani ed i vermi duri, i momenti migliori sono in assenza di marea oppure tra l'ora del culmine di alta marea e tra l'ora del culmine di bassa marea, l'alba ed il tramonto sono i momenti migliori, anche se numerose mangiate si hanno in pieno giorno. Negli stessi siti di notte peschiamo il branzino al galleggio con il gambero vivo, facciamo delle passate rasenti alle bricole o all'esterno del canale lasciando che la marea trasporti il vostro gambero fino alla prossima bricola, ci sono nottate che le affondate dello starlite non si contano, arrivando in poche ore a trattenere la nostra quota o ad avere finito i gamberetti, naturalmente non si contano le nottate che per far affondare il nostro galleggiante non vi resta altro che farlo toccare nel fondo. I momenti migliori sono con la marea in fella o con basse escursioni.
Arriviamo nel canale che dalle isole di Portobuso e S. Andrea porta in mare aperto delimitato ai lati da delle scogliere di grossi massi, dai mesi di luglio fino alla fine di ottobre rientrano dal mare aperto le lecce, un carangide che segue le migrazioni dei branchi di cefaletti e aguglie. La traina in superficie con il cefaletto vivo è la tecnica migliore, la velocità sarà di 2-3 nodi o addirittura a scarroccio, le montature saranno degne di questi carangidi che superano tranquillamente i 15 kg. Dall'alba fino alle 10 di mattina è il momento migliore, dopo il traffico diportistico annulla quasi totalmente qualsiasi probabilità di strike. La traina con artificiali, calamari e aguglie vive che in altre parti della scogliera adriatica da molte soddisfazioni qui da noi non ha nessun effetto.
Più ad est la cittadina turistica di Grado, offre molte possibilità di pesca, la laguna interna con le canalizzazioni che portano a bagnare il centro cittadino, creano una riserva marina per varie specie di pesci. Il guatto lo troviamo ovunque nei canali interni di Grado e dell'isola della Schiusa, facilissima la sua pesca, con una rudimentale montatura a galleggio e con esca una arenicola od un pezzetto di gamberetto, ne potremo pescare moltissimi, pesce con scarso valore gastronomico a causa delle numerosissime lische, ma ottimo come esca per il branzino, presente in numero notevole nei pressi del ponte girevole all'entrata di Grado, ove in certe sere, in cui la corrente esce velocemente dalla laguna verso il mare aperto, si può scorgere le sagome di branzini enormi che nuotano a filo d'acqua pronti a ghermire le loro prede.
Lignano Sabbiadoro che in estate diventa la più grande città del Friuli, con le sue innumerevoli darsene, la stupenda laguna, e la foce del Tagliamento, da la possibilità a qualsiasi villeggiante di passare ottime ore di pesca, per cimentarsi con le catture dei muggini, branzini, ed anguille.
Nei periodi estivi nell'immediato sottocosta a non più di due miglia dalla costa, ci attendono le aguglie e sgombri, presenti in branchi numerosi, con un brumeggio di sarda macinata li possiamo far venire fin sotto la nostra barca, mentre in mare aperto a circa 5-6 miglia dalla costa in direzione sud troviamo una zona in cui i fondali si ergono leggermente, siamo nella zona chiamata Trezza, fino ad una decina di anni fa si pescavano riboni, menole, gronchi, sgombri, verdesche, in grosse quantità, ai giorni nostri per catturare qualche menola, riboncino, calamaro o seppia, bisogna stare in mare l'intera giornata. Il fondale è sabbioso con praterie di posidonia, di rado possiamo intravedere sull'ecoscandaglio qualche masso sommerso, quest'ultimo ci darà la possibilità di maggiori catture. La Trezza comincia ad animarsi di riboni e menole in autunno, da ottobre fino ai primi di dicembre pescheremo i calamari con gli Yozuri di svariate colorazioni meglio se rossi, neri, e blu scuro, mettiamone pure due o tre in serie sono più catturanti, anche la gabbia con dentro una sarda freschissima è molto catturante.
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