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Fiume che in passato delimitava i confini Italiani con quelli Austroungarici, caratteristico il cippo situato nella ss.14 nei pressi dell'incrocio che porta a Castion delle Mura. Da qui avrà inizio il nostro itinerario, scegliendo due direzioni a nord ed a sud della ss.14. Se andiamo a sud, sciegliamo la riva est che é più camminabile, all'inizio incontreremo un’ansa molto grande, formatasi dall'unione di un piccolo affluente che scorre per un breve tratto parallelo, la profondità è quasi costante di circa 1.5 metri per tutta l'ansa, se abbiamo fortuna possiamo trovare qualche trota isolata discesa o scappata dall'allevamento ittico posto tre chilometri a monte. Ma questo tratto di fiume predilige la pesca alla carpa ed al Luccio presenti in quasi tutto il percorso, dalla prima parte la corrente rallenta notevolmente e aumenta la larghezza del gretto, creando nel sottoriva l'ambiente adatto per le specie sopra elencate. Peccato che più a valle dove le carpe assumono dimensioni molto grandi, incominci il divieto di pesca per motivi sanitari. Per il luccio il discorso è diverso, ogni metro del sottoriva potrà riservare belle sorprese, i tronchi sommersi molto ben visibili, gli anfratti, i buioni, sono sempre presenti, dovremo lanciare il nostro artificiale, preferibilmente un bipala argenteo con ciuffetto roso finale, a monte e a valle del fiume, variando continuamente la velocità di recupero, possiamo fare lo stesso con il morto, con il vivo scardola o cavedanello di max 10 cm, avremo cura di lanciarlo in mezzo al canale con la profondita di 1.5 metri sostenuto da un galleggiante, e lasciarlo derivare. Il primo tratto a nord della ss.14 fino al ponticello vede la presenza della trota, non tanto rara come in precedenza, il fiume pur essendo di risorgiva, non ha le acque sempre pulite, mantiene una velatura costante almeno fino all'entrata dell'allevamento. A maggio sono le bollate dei numerosi cavedani e delle trote a movimentare l'andamento della corrente, una red spinner od una imimitazione di pupa emergente sono le mosche migliori, nella riva ovest il lancio risulta facilitato dalla quasi totale assenza di vegetazione e dalla brezza di mare che spesso soffia nelle belle giornate primaverili, contribuendo notevolmente a posizionare la mosca molto distante, evitando le solite fughe del pesce alla nostra vista. Il luccio è sempre presente anche in questo tratto di fiume, ma di dimensioni minori, da insidiare a mosca con degli streamer dai colori vivacissimi, tipo rosa o fucsia o verde argento, a monte del ponticello pescheremo bene nelle lasche ciottolose del gretto del fiume diventato meno profondo, così fino all'uscita della gratta dell'allevamento di Castions della mura, risalendo avremo una profondità maggiore, il luccio di buone dimensione potrebbe dinuovo far sentire la sua presenza, mentre la trota scomparira del tutto. l'ultimo tratto ci farà arrivare ad una chiusa che creerà una morta molto grande, aiutata dalle acque confluenti di un altro canale, numerosa la presenza di cavedani anche di taglia, di scardole, qualche luccio, e dalla sparuta presenza di trottelle che nuotano sotto i piloni di queste chiuse
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